Nel 1952, in piena ricostruzione, dopo la seconda
guerra mondiale, un gruppo di benestanti, in prevalenza
proprietari terrieri, nonché imprenditori, professionisti e
intellettuali, costituì in Avola "Città Esagonale"- sorta a
valle in riva allo Ionio, dopo il terremoto del 1693 che aveva
distrutto la vecchia sita sui monti Iblei - su progetto
dell'architetto di Palermo, frate Angelo Italia, un Circolo di
conversazione con attività culturali, ricreative, attinenti a
mostre, conferenze e manifestazioni varie di tipo teatrale e
conviviale.
Il Circolo denominato "UNIONE", con iscrizione già
dalla fondazione aperto alle donne, era ed è un anello che
collega i tanti similari, esistenti nella Nazione ed ebbe
allocazione, tale ancora è, nella grande piazza principale, con
una veduta che metaforicamente, può ben dirsi una "finestra sul
mondo".
La città che conta oltre 32 mila abitanti, qui a Capo
Sud d'Europa,e per ciò stesso il Circolo, è la quintessenza
della Sicilia Sud-Orientale, terra di miti, di riti e di rare
bellezze, isola che, se esistesse un premio apposito,
concorrerebbe a buon diritto all'assegnazione del Nobel...
secondo Franzo Grande Stevens, illustre figlio di questa città
che di figli illustri ne conta parecchi. Questo il contesto in cui sorse, ed ancora è
e sarà,il circolo "Unione", luogo di
aggregazione che annovera personalità onorate e illustri.
In questi quasi settanta anni di vita, il Circolo ha
visto susseguirsi le varie generazioni e le innumerevoli
mutazioni, anche genetiche, della Società: dalla civiltà dei
lampioni a internet. Il sodalizio, pur nel doveroso rispetto
della memoria storica dei padri fondatori, non ha "subito"
passivamente, ma si è via via modellato al veloce mutare della
società civile, quindi del pensiero degli uomini. E lo ha fatto
anche nella essenza interiore e nell'anima dei soci. Tutte le
molteplici e variegati componenti della società d'oggi sono
presenti nel sodalizio, a testimonianza che quando il ceppo
umano è forte, il Tempo che passa inesorabile non lo distrugge,
ma lo modella.
In questa "finestra nel mondo" si discute, si discetta
col garbo che la dialettica riserba agli uomini di diverse
estrazioni di pensiero.
Il circolo "UNIONE" era e sarà un punto di riferimento
ineludibile nella città, dove si trascorrono ore liete che
rinfrancano l'animo e lo spirito nel segno dell'Amicizia,
della Tolleranza e della Fratellanza, valori primigeni nella vita dell'uomo, le quali nel circolo "UNIONE" trovano la concretizzazione più tangibile e cogente.